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ACQUACOMBAT

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PER MIGLIORARE RESISTENZA E FORZA980003-b-2379-203x300 ACQUACOMBAT

Acquacombat: un’attività perfetta per dimagrire.

L’acquacombat è una disciplina che prende ispirazione dai movimenti della boxe e delle arti marziali si svolge in piscina dove la resistenza dell’acqua rende gli esercizi più intensi.

Tiri calci, montanti, pugni e fai affondi; la resistenza dell’acqua tonifica il doppio: i pugni scolpiscono braccia e spalle, le torsioni rassodano gli  addominali, i calci definiscono i glutei e le cosce

Nell’ Acquacombat non vi sono combattimenti, l’unico corpo a corpo da affrontare è quello con l’acqua (e la resistenza provocata da essa).

Per migliorare e80961-300x300 ACQUACOMBAT ottimizzare la qualità di questa lezione  si utilizzano dei guantoni adatti all’acqua.

L’Acquacombat è un’ attività allenante che permette di migliorare il tono muscolare,  le funzioni cardiocircolatorie e quelle respiratorie attraverso esercizi dinamici e divertenti. L’obiettivo principe è quindi allenare la resistenza mettendo in campo i gesti tipici delle tecniche di difesa personale, grazie alle quali  scaricare le tensioni accumulate durante tutta la giornata .

Il termine “Acquacombat” (letteralmente tradotto “combattimento acquatico”) è stato coniato in Italia, ed è considerata una disciplina assolutamente innovativa e piena di benefici per il soggetto che si accosta ad essa, infatti abbraccia l’individuo nella sua totalità, sia da un punto di vista cognitivo, emozionale sia corporeo, migliorando la percezione del proprio corpo, e aiutando a gestire lo stress che la vita quotidiana ciphoto06-300x227 ACQUACOMBAT propugna.

La durata di una lezione “tipo” è di 50 minuti, durante la quale si è accompagnati, oltre che dall’istruttore, da un sottofondo musicale. Non servono particolari capacità natatorie

Nella fase di riscaldamento dell’ Acquacombat si accresce progressivamente la frequenza cardiaca, si sciolgono le articolazioni e si riscaldano i muscoli. Si molleggia spostando alternativamente il peso da un piede all’ altro. Si finge di saltare alla corda, simulando anche il movimento delle braccia. Si provano calci e pugni con gesti ampi e lenti.

Nella fasphoto08-152x300 ACQUACOMBATe centrale dell’ Acquacombat si provano i singoli movimenti (calci, pugni, schivate). Poi li si combinano tra loro, dando vita a piccole coreografie. L’ associazione dei movimenti delle gambe e delle braccia può risultare all’ inizio un po’ difficoltosa, per questo va provato tante volte aumentando progressivamente le difficoltà.

Prima di passare alla fase di defaticamento si potenziano i muscoli addominali. Si possono eseguire degli squat: ci si piega sulle ginocchia (come se ci si sedesse) scendendo in acqua con il busto. La schiena è dritta, il bacino leggermente retroverso, i muscoli addominali contratti.

Si effettuano anche degli affondi: si avanza con una gamba, si piega il ginocchio e intanto si allunga completamente l’ altra gamba indietro.

La lezione di Acquacombat si conclude con movimenti di stretching morbidi, fluidi e ampi che coinvolgano tutti i muscoli per favorirne il rilassamento. Va bene anche camminare lentamente in acqua, facendo oscillare le braccia avanti e indietro. Va quindi allungata la schiena, poi le gambe, portando alternativamente il piede verso il gluteo corrispondente e tenendolo così per qualche secondo. Oppure appoggiando entrambi i piedi sulla parte della piscina e afferrandosi con le mani ai bordi.Aquaboxing-6-300x199 ACQUACOMBAT

Infine ricordiamo come sia oramai acclarato che le attività motorie acquatiche hanno un effetto “allenante” superiore rispetto a quello degli sport d’aria o a secco. Ogni esercizio vale come sei eseguiti all’asciutto, come  affermano svariati dottori e medici dello sport. Sotto certi aspetti poi, il lavoro è meno faticoso: muovendosi in assenza di gravità, il corpo è più agile e leggero

In un’ora di Acqua Combat si bruciano mediamente 400/600 calorie, rispetto alle 200-300 delle altre attività. Non solo. Il movimento dell’acqua crea sul corpo un massaggio costante che, nel tempo, leviga l’epidermide attenuando asperità e buccia d’arancia, inoltre rivitalizza anche il microcircolo sottocutaneo, favorendo l’espulsione di scorie e tossine, che sono tra le cause della cellulite.

 

L’ Acquacombat in particolare permette di raggiungere dei risultati, da un punto di vista estetico e non solo, che non hanno eguali; per non parlare dei benefici che si hanno da un punto di vista salutistico.

 

I colpi principali dell’ AcquacombatAquaboxing-7-300x199 ACQUACOMBAT

Diretto: dalla posizione di molleggio, con i piedi paralleli e le braccia piegate, i gomiti perpendicolari al fondo vasca si distende il braccio in avanti.

Jab: la gamba corrispondente al braccio che tira il pugno è un po’ avanzata. Un braccio si distende in avanti mentre l’ altro resta piegato con la mano a riparare il volto.

Cross: questo colpo va tirato con il braccio opposto alla gamba più avanzata. Nel momento in cui si sferra il pugno c’ è una lieve rotazione del corpo e si solleva il tallone della gamba corrispondente al braccio che colpisce.

Montante: dalla posizione di molleggio, con i piedi paralleli, si porta il gomito del braccio con il quale si intende colpire in basso e poi dietro, quindi si spinge verso l’ alto.

Gancio: dalla posizione di molleggio si porta il gomito del braccio che sferra il pugno in fuori e poi si colpisce davanti a sé.

Gancio frontale: si solleva la gamba con il ginocchio flesso, quindi si distende completamente davanti a sé.

Gancio laterale: si solleva la gamba con il ginocchio flesso poi si distende spingendo lateralmente.

Round house: si solleva la gamba piegata, si colpisce con un movimento obliquo e, disegnando un angolo di 45 gradi, si va a colpire di nuovo, questa volta davanti.

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