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GAMBACORTA: ‘SIAMO TORNATI A CORRERE. ORA NON FERMIAMOCI’

Ci sono sconfitte che ti rendono più forte. Ci sono cadute che non lasciano cicatrici ma solo consapevolezza. La battuta d’arresto incassata mercoledì sera dai ragazzi del Bogliasco Bene al cospetto dell’imbattibile Pro Recco era certamente prevedibile. Quello che in pochi invece potevamo pronosticare era che i biancazzurri di Daniele Bettini potessero seriamente impensierire la squadra più forte al mondo, giocando alla pari con i campioni di tutto per oltre tre quarti di gara: “E’ stata senza dubbio una partita molto bella, almeno per noi – racconta Fabio Gambacorta, capitano bogliaschino contro i recchelini a causa dell’assenza di Gimmy Guidaldi – fino alla fine del terzo tempo abbiamo giocato alla pari con loro, disputando una gara attenta e ragionata, sfruttando al massimo le poche occasioni che ci sono state concesse da un avversario fortissimo. Rileggendo i parziali salta all’occhio il 4-1 a nostro favore del secondo tempo. Credo che raramente negli ultimi dieci anni ci sia stata un’altra squadra capace di infliggere un passivo simile alla Pro Recco”.

Qualcuno potrebbe pensare che i campioni d’Italia, forti del proprio valore, si siano presi un turno di riposo mentale. Invece così non è stato. Per superare lo scoglio bogliaschino, Recco ha dovuto dar fondo a tutto il talento dei propri fenomeni. Un impegno testimoniato dall’insolito ed eccessivo nervosismo dimostrato dai ragazzi di Vujasinovic durante e dopo l’incontro.

Aldilà della bella prova, però, quel che conta è che il derby del Golfo Paradiso ha lasciato comunque zero punti a Gambacorta e compagni. Ecco perchè occorre resettare tutto, gettarsi i complimenti alle spalle e concentrarsi subito sulla delicata sfida-salvezza di domani pomeriggio in casa del Torino ’81: “Abbiamo fatto tanto in queste ultime settimane per ritornare in corsa dopo un avvio di stagione difficile – spiega ancora il numero 7 biancazzurro – ora non possiamo permetterci di smettere di correre. Nella partita con Torino e in quella immediatamente successiva contro la Lazio, in casa, vogliamo assolutamente fare sei punti. Certo, nello sport di risultati sicuri non ce ne sono, però noi scenderemo in vasca determinati a fare bottino pieno”.gambacorta GAMBACORTA: 'SIAMO TORNATI A CORRERE. ORA NON FERMIAMOCI'

Veterano e uomo-simbolo della giovanissima formazione bogliaschina, Gambacorta, assieme a Guidaldi e Prian, in queste ultime settimane si è letteralmente preso sulle spalle gran parte del peso di una squadra che nei primi mesi della stagione stava pagando un pesante conto d’inesperienza al campionato: “Il nostro era un blocco fisiologico – spiega ancora il centrovasca – rispetto allo scorso anno abbiamo cambiato tanto, inserendo tutti ragazzi molto giovani, compresi i due stranieri. E’ normale quindi che soprattutto all’inizio si alternassero cose buone ad altre meno buone. Dopo la gara con Trieste, tuttavia, qualcosa è cambiato e piano piano anche i risultati hanno cominciato ad arrivare. Finalmente siamo sulla strada giusta e se continueremo ad avere questa testa e quest’intensità potremmo fare punti con chiunque”.

Non è un caso se le prestazioni collettive del Bogliasco siano lievitate con il miglioramento delle prestazioni individuali proprio di capitan Guidaldi e del suo vice Gambacorta. “Noi “vecchi” dovevano aiutarci al ruolo di trascinatori della squadra – chiarisce quest’ultimo – Fino a qualche mese fa eravamo quattro o cinque esperti e se uno era in giornata no, ce n’erano comunque altri che potevano compensarlo. Ora invece tocca a me e Gimmy trainare i compagni. E’ normale che avessimo bisogno di un periodo di assestamento”.

Ad aiutarli, oltre alla tanta esperienza in vasca, anche il ruolo intrapreso da entrambi ormai da qualche anno di allenatori dell’Under 20 e dell’Under 17 biancazzurra: “Seguire i ragazzi dal bordo piscina ti fa cambiare la prospettiva anche quando torni ad essere protagonista in acqua. Allenare non è solo una questione tecnica ma anche un esercizio di introspezione interiore che ti aiuta a leggere in maniera differente e più distaccata la gara”.

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